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La
Val Madre, nel cuore delle Orobie centrali, anche per le attività
di estrazione del ferro che vi si esercitavano fu, fino al secolo XVI,
una delle più importanti del versante orobico valtellinese ed una
delle più interessate dai commerci con il versante bergamasco (il
paese che si trova al suo sbocco, Fusine, deve il suo nome alle fucine
nelle quali il ferro veniva lavorato).
Ora il suo nome è legato anche all'opportunità, offerta
da una pista sterrata da poco tracciata, di effettuare, in mountain-bike,
una traversata trans-orobica, dal versante orobico valtellinese a quello
bergamasco (Val Brembana), da Fusine a Fòppolo. Si tratta di una
possibilità che solo un'altra valle orobica offre, la Valle del
Bitto di Albaredo, con il passo di San Marco.
Per far conoscere questa interessantissima possibilità è
nata l'idea della Dordona Sky-bike, pedalata non competitiva in mountain-bike,
la cui sesta edizione si terrà domenica 6 settembre 2009.
Si parte dai 300 metri di Fusine, si sale ai 2061 metri del passo di Dordona,
per scendere, infine, a Foppolo, percorrendo, in tutto, 30 chilometri.
Si tratta di un evento unico nel suo genere, in cui il vero vincitore della manifestazione non è chi raggiunge il traguardo per primo! Ebbene sì! Davvero strano! Ma il vincitore è colui che percorre il tracciato di gara ad un tempo che più si avvicina alla media dei tempi di tutti i concorrenti.
Ovviamente non potevano poi mancare i riconoscimenti per i primi 10 arrivati "miglior tempo" e le prime 5 donne. Anche quest'anno ci sarà il record di percorrenza del tracciato da battere (1.42.55), strappato da Fini nella prima edizione del 2004. Ce n'è davvero per tutti gusti. Quest'anno il ritrovo è previsto alle ore 07.30 in quel di Fusine, nell'area Campo Sportivo e non più al "palazzo scolastico". Sarà possibile iscriversi il giorno stesso della gara dalle 07.30 alle 08.30.
Nei 30 euro di iscrizione numerosi sono i servizi offerti:
- trasporto borse da Fusine (SO) a Foppolo (BG)
- assistenza lungo il percorso
- 3 punti ristoro lungo il tracciato (Loc. "Dosso di sopra", "Piana de i
monti di Valmadre", Passo di Dordona")
- 1 punto ristoro all'arrivo
- docce calde all'arrivo
- pranzo completo a Foppolo
- servizio trasporto atleti e bici da Foppolo al Passo di Dordona (al
ritorno)
- possibilità di assegnazione di numerosi premi all'arrivo
Per ulteriori informazioni e regolamento www.dordonaskybike.com - info@dordonaskybike.com
Per raggiungere Fusine ci si deve staccare dalla statale 38 a destra al
passaggio a livello di San Pietro-Berbenno. Dal limite orientale del paese
parte una strada asfaltata che risale, per diversi chilometri, il fianco
montuoso che lo sovrasta. Oltrepassata la bella chiesetta della Madonnina
(m. 552) e le baite di Ca' Manari (m. 800), si effettua un lungo traverso
verso ovest, che introduce nella valle, sul fianco orientale. Dopo un
ultimo tratto in terra battuta, la strada porta al centro di Valmadre
(m. 1195), dovesi trova una graziosa chiesetta ed una meridiana che ricorda
come il tempo, scorrendo implacabile, toglie, a poco a poco, la vita.
Seguendo la comoda carrozzabile che, dopo aver attraversato due volte
il torrente Marasco, porta al piano delle baite Forni (m. 1452), ci si
inoltra nella valle.
La pista porta alla baita della Croce, che si trova nei pressi di un grande
traliccio (m. 1944). Il suo nome è legato alla presenza di una
croce, in corrispondenza di un trivio, segnalato da un cartello: prendendo
a destra, su sentiero, si sale alla bocchetta dei Lupi (m. 2316), che
conduce in val Lunga (Val di Tartano), mentre prendendo a sinistra, sempre
su sentiero, si raggiunge la casera di Valbona e si può salire
al passo omonimo (m. 2324), che porta in Val Cervia; in entrambi i casi
si percorre un tratto dell'Alta Via delle Orobie. La pista, invece, prosegue
fino al passo di Dordona (m. 2061), una larga sella che introduce all'alta
val Brembana (dal passo sono ben visibili Fòppolo e le relative
piste di sci).
Proprio
sul passo troviamo, oltre a qualche resto di altre fortificazioni, un
cunicolo scavato nella roccia, che conduce ad un osservatorio dal quale
si domina buona parte della Val Madre. Queste fortificazioni furono costruite
fra il 1916 ed i primi mesi del 1917 dalla milizia territoriale, costituita
in gran parte da soldati reclutati sul posto o, più raramente,
su base regionale. L'area della cosiddetta "linea Cadorna",
che correva su buona parte del crinale orobico, era presidiata da tre
battaglioni della Milizia territoriale, dalle compagnie alpine Morbegno,
Tirano, Edolo e Vestone e da quattro drappelli di Alpini sciatori della
Regia Guardia di Finanza.
Dopo la drammatica ritirata conseguente alla disfatta di Caporetto gran
parte di questi reparti venne inviata al fronte, perché la linea
Cadorna aveva assunto un'importanza strategica minore, di fronte alla
minaccia prioritaria di uno sfondamento della linea del
fronte che si era stabilizzata sul Piave.
In corrispondenza del passo la pista che attraversa la Valmadre incontra
quella che sale da Foppolo, che, infine, si può raggiungere con
una facile discesa.
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