Maggengo su un poggio della Valle di Spluga

 

 

 

Comune di
Val Masino

Cevo. Foto di M. Dei CasEsiste una Val Masino nascosta e selvaggia, che vale però la pena di visitare. Ecco un itinerario che ci offre questa possibilità.
Percorrendo la ex ss. 404, ora strada provinciale, della Val Masino, dopo la deviazione a destra per Biolo (termine che deriva da “betulleus”, quindi da betulla) ed una galleria paramassi, giungiamo alla vecchia Osteria del Baffo, a circa 6 km da Ardenno, dove una Madonna dipinta sulla facciata rivolge uno sguardo antico non più sui viandanti di un tempo, che da qui passavano per inoltrarsi nella valle, ma sul moderno intreccio di veicoli che si incrociano veloci. Qui lasciamo la statale, sulla sinistra, per attraversare il ponte che ci porta alla località Ponte del Baffo (m. 571), dove si trova la nuova osteria. Salendo lungo la strada che porta a Cevo (termine che deriva da "clivus", pendio della montagna, o dal celtico "ceva", "vacca"), troviamo ben presto, al primo tornante sinistrorso, una cappelletta: fermiamoci ed imbocchiamo un sentierino che se ne stacca sulla destra e ci porta, in breve, alle belle cascate del torrente che scende dalla valle di Spluga, il torrente Cavrocco, “cavróch”. Le cascate sul torrente Cavrocco. Foto di M. Dei CasSiamo sul lato meridionale (sinistro, per noi), della valle di Spluga, che è la prima laterale occidentale che si incontra, sulla sinistra, salendo in Val Masino.
Ritornati all’automobile, raggiungiamo, dopo circa un chilometro e mezzo, Cevo (m. 660), paesino che, amministrativamente, appartiene al comune di Civo, sulla Costiera dei Cech, ma geograficamente è posto a guardia del fianco occidentale della bassa Val Masino. Ci accoglie la chiesa di Santa Caterina, già appartenente alla parrocchia di Caspano, ed eretta a parrocchia nel 1860.
Entriamo, quindi, in paese e parcheggiamo l'automobile, per poi raggiungere il lato opposto. Dobbiamo raggiungere il fianco della valle, e per farlo, ora, percorriamo una pista sterrata che passa appena a monte del paese, e che ha sostituito, dopo la costruzione di una centralina idroelettrica, la vecchia mulattiera. Da qui possiamo gettare uno sguardo sulla bassa Val Masino, fino alla conca di Cataeggio ("cataöcc").
Sentiero per la valle di Spluga. Foto di M. Dei CasRaggiunto un ponte, ci portiamo sul lato opposto della valle (quello settentrionale, o di destra, per chi sale), Comincia ora una lunga salita sul fianco roccioso della valle: ignorata la deviazione sulla destra (si tratta del sentiero che percorre il fianco occidentale della bassa Val Masino, fino a Cataeggio), imbocchiamo la bella mulattiera che sale a ridotto del fianco roccioso della valle.
Attraversato un corpo franoso, raggiungiamo, infine, dopo circa tre quarti d'ora di cammino, la località Ceresolo ("sceresö", forse da "cerrus", quindi con significato di "cerreto", m. 1041), dove ci si presentano tre possibilità per proseguire l'escursione: quella, più classica, ma anche più lunga e faticosa, di proseguire verso ovest, risalendo l'intera valle, fino ai laghetti di Spluga (in tal caso, troviamo la ripartenza del sentiero sul limite superiore dei prati a monte delle baite); quella, più impegnativa, del sentierino, pulito ed attrezzato dai cacciatori, che, segnalato alla nostra sinistra, torna sul lato meridionale Sentiero per Cerviso. Foto di M. Dei Casdella valle e porta a Rigorso, piccolo nucleo di baite dal quale parte una pista per Caspano, sulla Costiera dei Cech; quella, infine, non segnalata, poco conosciuta ma assai interessante, che sale alle baite di Cerviso (Cervis), nel cuore più nascosto e selvaggio della media valle di Spluga.
Per sfruttare questa terza possibilità, cerchiamo sulla nostra destra, alle spalle di una delle prime baite, il sentiero (non segnalato) che risale, sempre ben visibile, il largo e selvaggio vallone posto a nord-est di Ceresolo. E', questa, una montagna che incute timore: la sua asprezza sembra non regalare nessuna lusinga all'escursionista che vi si addentri, soprattutto nelle stagioni autunnale, invernale e primaverile.
Il sentiero sale ripido fino alla parte alta del vallone, dove questo va restringendosi, fino a raggiungere le baite di Cerviso bassa, sul largo crinale che separa la valle di Spluga dal solco principale della Val Masino. Le carte IGM riportano un sentiero che, partendo dalle baite, Cerviso. Foto di M. Dei Cassi dirige verso destra, in direzione di un aspro sperone roccioso, per poi scendere ad intercettare la mulattiera Cevo-Ceresolo: è però del tutto sconsigliabile cercare di percorrerlo, in quanto si perde in un ambiente dirupato e pericoloso, esponendoci a non pochi pericoli. Procediamo, allora, in direzione opposta, cioè verso sinistra: raggiunte le baite più alte ed imboccato il sentierino che sale, aggirando a sinistra una fascia di rocce, guadagniamo i 1480 metri delle baite di Cerviso, poste al limite inferiore di un ampio prato.
La solitudine di questi luoghi ha qualcosa di inquietante e, insieme, di affascinante. Possiamo proseguire ancora: sul limite superiore del prato il sentierino, infatti, riparte, salendo lungo il crinale di un dosso che va restringendosi, finché, intorno a quota 1700, si riduce ad una stretta fascia di rocce. Il sentiero prosegue sul fianco destro del crinale, e, superata una bocchettina, conduce all'alpe Cavislone ("cavislùn"), sul versante settentrionale della Valle di Spluga: è però sconsigliabile cercare di effettuare la traversata, perché se si perde la traccia di sentiero, si rischia di perdersi in luoghi fra i più aspri e dirupati della Val Masino. Sentiero sopra Cerviso. Foto di M. Dei CasPossiamo, quindi, considerarci paghi di questa bella escursione che, in tre ore circa (superati poco più di 1000 metri di dislivello), ci ha portato ad un incontro con la montagna meno nota, ma non meno affascinante.

 

 

 

Difficoltà
E
Dislivello
1000 m
Tempo
3 h



(una versione Powerpoint della suddetta relazione è
disponibile richiedendola via e-mail all'autore)

- Cartina Kompass 1:35.000 Val Masino, Val Codera, Costiera dei Cech
Testo e fotografie a cura di M.Dei Cas

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Ultima Modifica: Giovedì, 30 Agosto, 2007

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