Il rifugio Viola e dietro imponente la sagoma del Corno Dosdè (foto R.Moiola).Dal Baitèl dal Mont, si risale, su tracce di sentiero e sfasciumi, il sovrastante pendio, versante Nord-Est del Dòs de la Broa (Monte Breva), sino a raggiungere, dopo circa 120 metri di dislivello, una insellatura. Su detriti si discende verso Nord un valloncello ed oltrepassato un torrente, detto Rin de li Piàta Biànca, tenendosi in quota si punta verso un pianoro sito sul fianco meridionale del M.Campaccio, sovrastante rocciosi affioramenti calcarei, dal quale si dipartono verso Est due sentieri. Si prende quello di sinistra e, risaliti omogenei pendii pascolivi, si raggiunge una docile sella che conduce alla testata della Val da Fedaria. Discesi facilmente lungo una vallecola, chiamata Val di Gès, si raggiunge il torrente che percorre la valle principale e che si origina in un laghetto sito immediatamente al di sotto del Passo di Fedaria (più che un laghetto è una pozza d'acqua, di quelle che localmente vengono dette "flomp"). Seguendo, dapprima tenendosi alla destra del torrente, il lungo solco della valle si giunge ad intercettare la mulattiera che, staccandosi sulla sinistra, conduce con un ultima salita al rifugio al Passo di Cassana.
Itinerario molto bello che si svolge nelle parti più Nord-occidentali dell'Alta Valtellina in un ambiente che, oltre alle caratteristiche naturalistiche, ha la particolarità, ed il pregio, di essere ancora molto isolato e solitario. Esso si sviluppa, infatti, nelle parti più alte della Val dal Mont, che nella dizione bormina è detta Val del Campàcc (essendo di questo Comune la proprietà dell'alpeggio sottostante) e che in antiche cartine d'epoca veniva indicata come "Valle Ambrie". Successivamente percorre quasi nella sua intierezza la selvaggia Val Fedaria [...].
Le peculiarità naturalistico-ambientali di questo tragitto riguardano, principalmente, gli aspetti geologici e risultano chiare, anche ai meno esperti, le differenze di composizione delle rocce che si vanno via via ad incontrare e le complesse vicissitudini che questi monti hanno subito durante la formazione della catena alpina [...].
Lungo questo itinerario non è infrequente avvistare il camoscio, animale molto timido e diffidente.
Difficolta': E - Dislivello: 1100 - Tempo: ore 5-6

Difficoltà
E (escursionistica)
Dislivello
mt. 1100
Tempo
6 h



Cartina Kompass n.96 - settori A 3-4-5
Testo a cura di Peretti G. - Alpinia Editrice e fotografie a cura di V.Martegani

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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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