Il
Pizzo Scalino si erge con la sua bella forma piramidale a cavallo tra
Valmalenco, Val di Togno e Val Poschiavo. I primi salitori furono alcuni
topografi che nel 1830 erano impegnati alla stesura di cartine del Regno
Lombardo-Veneto. Esso è meta di alpinisti sia d'estate che d'inverno.
Nel primo caso esso attira molte persone in quanto è meno impegnativo
dal punto di vista alpinistico di cime come il Disgrazia il Bernina, pur
essendo in ugual modo assai panoramico. In inverno invece diventa il regno
del scialpinismo. Dalla cima si gode di un panorama a 360° che include
i vicini Disgrazia e Bernina sino ad allungarsi più lontano verso
Ortles-Cevedale e Adamello-Presanella. Lo spettacolo si completa nelle
giornate particolarmente avare di foschia, nelle quali è stupendo
poter ammirare i quattromila che si ergono a partire dal Monte Rosa verso
occidente.
Vediamo come arrivare sino in vetta. La partenza è fissata dallo
sbarramento artificiale di Campo Moro ove sorgono il rifugio
omonimo e il rifugio Zoia.
Si guardi al tal proposito l'itinerario da effettuare in automobile per
raggiungere questa località, si guardi invece la scheda del rifugio
Cristina per l'itinerario che da Campo Moro porta sino ad esso. Giunti
al Cristina ci dirigiamo verso Nord Ovest percorrendo una selvaggia piana
tra i fischi delle marmotte ed il rumore del torrente che scorre accanto
a noi. Ad un certo punto pieghiamo a sinistra e saliamo per un tratto
molto ripido, tra sfasciumi e chiazze di neve, con piccoli tornanti che
ci permettono di alzarci di quota sino ad arrivare ai 2848 metri del Cornetto,
presso il quale il panorama si trasforma completamente. Il ghiacciaio
del Pizzo Scalino ci permette di aggirare verso Sud-Ovest l'imponente
piramide sino a raggiungere la cresta che percorriamo in direzione Sud-Est
per pochi minuti sino alla cima. Occorre prestare la giunta attenzione
in questo ghiacciaio che nella sua parte terminale lascia intravedere
alla nostra sinistra un crepaccio di dimensioni notevoli. Quindi se non
vogliamo correre rischi armiamoci di corda, picozza e ramponi. Buona ascensione...
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