Dal ristoro
Monte Scale ci si porta alle
Torri di Fraele. Da qui si stacca una vecchia mulattiera militare
che, con alcuni tornanti, porta al limite superiore del denso mugheto
che caratterizza il versante settentrionale del Monte delle Scale. La
stradicciola volge ora verso sud ed attraversa canaloni e punti piuttosto
delicati nei quali e' completamente franata (prestare attenzione!), per
poi arrivare sul versante meridionale del monte, aprendo improvvisamente
lo sguardo a scorci panoramici difficilmente eguagliabili. Sempre seguendo
la mulattiera, in piu' punti ormai quasi cancellati dal tempo, alcuni
tornanti portano alla sella posta tra le due cime del Monte Scale ove,
quasi inaspettatamente, si entra nel Forte ed, attraversato un cunicolo,
si sbuca su di un ripiano dominante la Val Fraéle. Da qui, in breve
e per sentierini, in vetta ed alla Croce.
Per la discesa, da questo pianoro si prende un sentiero in direzione Nord,
verso il Lago delle Scale. Presto si giunge ad un punto con canalini e
roccette per il quale, se pur non difficile, bisogna prestare attenzione.
Il sentiero prosegue sempre evidente, supera un valloncello e rientra
nel bosco di mughi, oltrepassando altre fortificazioni, per raggiungere
il Lago delle Scale.
Pur essendo una montagna relativamente bassa di quota, il Monte Scale,
localmente anche chiamato Piz de la Crósc, ha sempre rivestito
un certo fascino per l'escursionista essendo la cima montuosa che domina
l'ampia conca di Bormio. Ha pure avuto, nei tempi passati, importanza
strategica non solo per il nodale punto delle Torri e delle Scale di Fraéle
(il nome del Monte, com'e' intuibile, deriva proprio da qui ed una volta
era
anche chiamato Cima Scalotta) di cui si e' gia' parlato, ma anche perche',
durante la Guerra del 1915-18, sulla sua cima trovo' sede una base militare
costruita nel 1911-1912, con tanto di Forte e di cannoni da 120 mm che
puntavano sullo Stelvio e che appoggiavano ed integravano le azioni offensive
del Forte Venini di
Oga, contemporaneo come eta'.
Alla base delle sue pendici settentrionali e' sito il bel Laghetto delle
Scale, o di Fraele, di proprieta' privata e la cui particolarita' e' quella
di non presentare in superficie ne' immissari ne' emissari, ricevendo
alimentazione da falde acquifere sommerse dallo stesso lago. L'idrogeologia
di questo bellissimo lago sembra collegata con il sistema carsico di Bocche
d'Adda, grossa sorgente situata sul fianco orientale dello stesso Monte
Scale.
Il monte si trova al centro del sistema di valli che confluiscono proprio
sulla conca bormina. Sulla vetta minore (m.2495) e' sita una bianca e
grande croce, rimessa a nuovo nel 1986 e che ricorda tutti i Caduti della
guerra e del lavoro. A fianco della croce e' sita una bronzea statua raffigurante
un soldato, che in origine era posta sul monumento ai Caduti a Bormio,
sostituita poi da un'altra statua. |