tra Valmasino e Valmalenco
a quota 3678 metri

 

 

Il Disgrazia si specchia nella diga di Campo Moro (Foto M.Dei Cas 2002).Il monte Disgrazia è un'imponente montagna che si trova a cavallo tra Valmasino e Valmalenco, in Medio-Bassa Valtellina. Essa offre uno degli ambienti glaciali più affascinanti e selvaggi delle Alpi Centrali.
La prima ascensione avvenne nel 1862 ad opera degli inglesi Kennedy e Stephen per la cresta O.N.O. Essa ebbe una gran risonanza perchè fu una vera e propria impresa per quei tempi in cui cominciava a prendere piede l'alpinismo visto come esplorazione, su quei monti che tanto avevano fatto paura ai valligiani sino ad allora e che per lo stesso motivo vennero totalmente ignorati. Anche il nome stesso potrebbe far pensare a funeste vicende, ma molte sono le ipotesi e le leggende a riguardo. Secondo un'antica leggenda esso si chiamava Pizzo Bello, nome che poi è passato ad una cima di rilievo assai minore posta più verso Sud. Non si tratta però solo di una leggenda: sulle carte austriache dell'Ottocento all'attuale Monte Disgrazia veniva ancora dato il nome di Pizzo Bello. Si dice poi che il nome in realtà rimandi al verbo dialettale "desgiascia", cioè "si scioglie", in riferimento alle imponente quantità di acqua che in ogni estate la sua vedretta mandava a valle, causando talvolta alluvioni di grande portata. Ancora una leggenda narra di egoisti pastori che sfruttavano i pascoli lussureggianti della valle di Preda Rossa che dopo aver negato l'aiuto ad un viandante affamato (sotto le cui spoglie si celava Cristo) furono puniti con un incendio che ne incenerì i pascoli. Da allora il Monte Disgrazia si chiLe vie di salita al Monte Disgrazia salendo dalla Valmasino - CLICCA PER INGRANDIRE (Foto R.Moiola 2001).amò così, in memoria della punizione divina, mentre il suo ben più modesto dirimpettaio si vide fregiato dell'illustre denominazione.
L'ascensione si compie in circa 4-7 ore a partire dal rifugio Ponti in Valmasino oppure dai rifugi Ventina e Gerli-Porro in Valmalenco. Il tempo varia moltissimo a seconda del manto nevoso e non di meno dall'allenamento e dalle capacità alpinistiche dei partecipanti, che devono essere più che collaudate per questa ascensione di tutto rispetto. L'equipaggiamento adeguato quale picozza, ramponi, corda ed imbragatura per assicurarsi con i compagni, è indispensabile per la salita a questa cima.

Cominciamo dalla Valmasino per la quale illustriamo, con l'aiuto della foto a destra, le varie di salita (clicca sulla foto per ingrandire l'immagine):
1 - Cresta Ovest Nord-Ovest via Normale (PD+)
2 - Canalone Schenatti (AD)
3 - Cresta Sud-Ovest via Baroni (II)
4 - Direttissima (AD + IV / -V)
5 - Cresta Sud-Ovest o di Cornarossa dal rifugio Desio (PD)

Le vie di salita al Monte Disgrazia salendo dalla Valmalenco - CLICCA PER INGRANDIRE (Foto R.Moiola 2001).Ecco invece il dettaglio per chi sale dalla Valmalenco (foto a sinistra, clicca per ingrandire l'immagine):
1 - Corda Molla
2 - Via Diretta
3 - Via degli Inglesi

Si tenga presente che chi sale da qui incontra nei pressi della vedretta della Ventina il bivacco Taveggia (m.2894), alla Forca Disgrazia sotto il Pizzo Ventina il bivacco Oggioni (m.3151) e poco sotto la vetta il bivacco Rauzi (m.3640).

Clicca per vedere la foto del Disgrazia dalla Valmalenco o dalla Valmasino (1024*768 pixel)





Dislivello:
1100 metri circa partendo dal rifugio Ponti
1700 metri circa partendo dai rifugi Ventina o Gerli-Porro
Tempi:
4 - 7 ore
Cartina Kompass 1:50000 n.93 - "Bernina-Sondrio"
Testo a cura di R.Moiola e fotografie di R.Moiola e M.Dei Cas
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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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