Sulla vedretta della cima Piazzi
a quota 2625 metri

 

 

Il bivacco Cantoni circondato dall'imponente vedretta della cima Piazzi; sullo sfondo i corni di Verva- Foto E. Pedranzini - Alpinia EditriceLocalità di partenza per la nostra escursione è Isolaccia (m. 1345) in Valdidentro, 10 chilometri dopo Bormio e Premadio, sulla statale 301 del Foscagno. Prima di giungere in paese voltiamo a sinistra al ponte sul torrente Viola e, costeggiandolo, proseguiamo dapprima in piano e poi in lieve salita. Passiamo le baite di Pezzel ed entriamo in un bosco dove, in una radura troviamo una cappelletta. Proseguendo, ad un bivio prendiamo a sinistra e giungiamo alla chiesetta della Madonna di Presedont (m. 1750). Qui il percorso per raggiungere il rifugio si divide; possiamo prendere a sinistra per la Valle Lia o procedere diritti per la Val Cardonè. In entrambi i casi impiegheremo complessivamente circa 4 ore.
1° Itinerario: Valle Lia. A Presedont, prendiamo la stradina a sinistra, risaliamo con un paio di tornanti ed entriamo in Valle Lia. Proseguiamo passando tra prati adibiti a pascolo. Lo sguardo può già spaziare su un panorama più vasto nel quale spicca la Cima Piazzi (m. 3439). Oltrepassiamo la deviazione che a sinistra porta alla chiesa di S. Colombano (m. 2484) e proseguiamo diritti raggiungendo ben presto Borron (m. 2057) ultimo abitato della valle. Da qui la stradina diviene un tratturo. Continuiamo a lato del torrente Viola e sul fondovalle raggiungiamo la testata terminale della Valle Lia, in vista delle morene del sovrastante ghiacciaio. Oltrepassiamo il torrente e saliamo rapidamente sul lato opposto. Il sentiero piega a destra fino ad un pianoro, poi sale decisamente lungo il costone del Dosso Penaglia, fino all'insellatura tra le valli Lia e Cardonè. Saliamo ancora, tra sfasciumi, verso la Cima Piazzi, tenendoci sulla destra e arriviamo finalmente ad uno spiazzo ove sorge il bivacco Cantoni. Foto G.Vipadi
2° Itinerario: Val Cardonè. A Presedont, proseguiamo dritti fino al successivo bivio. Oltrepassiamo il torrente Viola e saliamo rapidamente nel bosco. Passiamo le baite di Belvedere (m. 1812) e Cardonè (m. 1986), saliamo lungo il Bosco del Conte e lasciato sulla destra il sentiero che sale al Colle delle Pecore, proseguiamo in vista della mole massiccia de Il Corno (m. 2378). Il sentiero poi piega a sinistra, passa un corso d'acqua e, a mezza costa tra sfasciumi giunge al Bivacco Ferrario (m. 2340). Proseguiamo ora con un tracciato non molto evidente. Salendo rapidamente arriviamo aduna conca ove troviamo un laghetto. Infine perveniamo all'insellatura che congiunge le due vallate dove ci immettiamo sul percorso del primo itinerario e giungiamo alla meta. Naturalmente l'ideale è unire i due percorsi ad anello, salendo per una vallata e scendendo per l'altra. Il bivacco è dedicato all'alpinista di Bormio morto sulla Cima Piazzi nell'agosto del 1978, il 7 settembre di due anni dopo venne inaugurato il bivacco.


Difficoltà
E (escursionistica)
Dislivello
mt. 1280
Tempo
5 ore


Il versante Nord della Cima Piazzi (Foto L.Giorgi)

- al bivacco Ferrario (m. 2340) in 50 min.

- alla Cima Piazzi (m. 3439) in 3.30/4 ore.




Proprietà:

CAI - Sezione di Bormio (Tel.0342 903300)

Cartina Kompass n.96 - settore C5
Testo a cura di D.Discacciati e fotografie a cura di E.Pedranzini, L.Giorgi e G.Vipadi

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Numeri di posti a dormire
9
Presenza di coperte nel bivacco
SI
Presenza di acqua nei pressi
SI, nei pressi
Presenza di telefono d'emergenza
NO
Presenza di stoviglie
SI
Presenza di fornello a gas
SI

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Ultima Modifica: Domenica, 11 Febbraio, 2007

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